Il Modello ISA EG69U rappresenta l’evoluzione del precedente DG69U e sarà applicabile a partire dal periodo d’imposta 2025. La nuova versione dell’indicatore per il settore delle costruzioni è il risultato del confronto tra l’Ance, le altre associazioni del comparto edilizio e la Commissione degli Esperti, che nei prossimi giorni sarà chiamata a esprimere il via libera definitivo al nuovo indice.
In questa sede, l’Ance ha espresso un parere favorevole, ritenendo il nuovo indicatore complessivamente idoneo a rappresentare la realtà produttiva del sistema delle costruzioni.
Rispetto al precedente modello, nel nuovo ISA EG69U sono state introdotte alcune novità nel Quadro C – “Elementi specifici dell’attività”. In particolare sono stati inseriti:
- il rigo C45, tra gli “Altri elementi specifici”, relativo ai costi sostenuti come General Contractor per lavori realizzati da altre imprese;
- i righi C52 e C53, relativi al cambio di destinazione dei beni immobili, rispettivamente per il valore degli immobili passati nel periodo d’imposta da rimanenze a immobilizzazioni e da immobilizzazioni a rimanenze.
Tali informazioni sostituiscono quelle precedentemente richieste nel Quadro E – “Dati per la revisione”, che è stato eliminato a seguito dell’aggiornamento dell’ISA per il settore delle costruzioni.
Il modello è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e costituisce parte integrante della dichiarazione dei redditi (Modello Redditi 2026) relativa al periodo d’imposta 2025. La trasmissione telematica potrà essere effettuata dai contribuenti o tramite intermediari abilitati attraverso i canali Entratel o Fisconline.
Il nuovo indicatore EG69U sarà approvato con decreto ministeriale entro il 30 marzo 2026. Successivamente seguirà un ulteriore decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che individuerà gli specifici correttivi applicabili al periodo d’imposta 2025, da emanare entro il 30 aprile 2026, ai sensi dell’articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge n. 50/2017 (legge n. 96/2017).
Come già avvenuto lo scorso anno, le istruzioni generali del modello ricordano che sono tenuti alla presentazione degli ISA anche i contribuenti che hanno aderito al Concordato preventivo biennale (CPB) per i periodi d’imposta 2026-2027. Per tali annualità, infatti, restano fermi sia gli ordinari obblighi contabili e dichiarativi, sia l’obbligo di presentazione dei modelli ISA.
Infine, lo stesso Provvedimento n. 71684/2026 ha approvato anche il Modello CPB 2026-2027, con le relative istruzioni, per consentire l’adesione al concordato preventivo biennale per i periodi d’imposta 2026 e 2027, in attuazione del D.Lgs. 13/2024 e successive modifiche.
I citati documenti potranno essere scaricati dal sito associativo all’interno dell’area riservata download “ISA 2026”.
Invitiamo le Imprese non ancora iscritte all’Associazione a procedere con la preventiva registrazione sulla pagina Iscriviti! del sito ANCE Genova.


