Con la circolare n. 4/E del 6 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha riepilogato le principali novità relative agli Indici sintetici di affidabilità fiscale applicabili al periodo d’imposta 2025, fornendo chiarimenti sull’evoluzione degli ISA, sulla revisione congiunturale straordinaria, sul regime premiale e sul rinnovo del Concordato preventivo biennale per il biennio 2026-2027.
Per il periodo d’imposta 2025 trovano applicazione gli ISA aggiornati a seguito della revisione biennale ordinaria, finalizzata ad adeguare gli indicatori alle specificità dei diversi settori economici. Tra gli indici revisionati rientra anche l’ISA EG69U – Costruzioni, approvato con il D.M. 31 marzo 2026.
È stata inoltre prevista una revisione congiunturale straordinaria, disciplinata dal D.M. 15 aprile 2026, volta a considerare le mutate condizioni economiche e gli effetti delle tensioni geopolitiche.
Con il Provvedimento prot. n. 123160 del 22 aprile 2026 sono state confermate, anche per il periodo d’imposta 2025, le condizioni già previste nelle precedenti annualità per il riconoscimento dei benefici premiali collegati ai punteggi ISA.
L’Agenzia richiama l’attenzione sulla necessità di garantire la fedeltà dichiarativa. I dati indicati nei modelli ISA devono pertanto essere corretti, veritieri, completi e coerenti con le scritture contabili e con l’attività effettivamente esercitata dall’impresa. Tale adempimento assume rilievo sia ai fini del corretto funzionamento degli ISA e dell’accesso ai benefici premiali, sia ai fini del Concordato preventivo biennale.
La circolare fornisce indicazioni sulla compilazione del quadro F dei modelli ISA 2026, relativo ai dati contabili dell’impresa, tenendo conto dell’Iperammortamento introdotto dalla legge di Bilancio 2026 per il triennio 2026-2028.
Il chiarimento riguarda in particolare i contribuenti con esercizio non coincidente con l’anno solare e in corso al 31 dicembre 2025, considerato che il beneficio trova applicazione a partire dal periodo d’imposta 2026.
In sede di compilazione:
- nei righi F13 – Costo per il godimento di beni di terzi e F15 – Ammortamenti non devono essere indicati gli importi riferiti alla maggiorazione dei canoni di leasing o delle quote di ammortamento;
- nel rigo F17 – Oneri diversi di gestione e altre componenti negative, il campo relativo alle maggiorazioni fiscali deve accogliere le maggiori quote di deducibilità connesse all’Iperammortamento.
Tale modalità di compilazione è finalizzata a garantire la neutralità dell’agevolazione rispetto al risultato finale degli ISA.
Per i contribuenti che hanno aderito al Concordato preventivo biennale 2024-2025 e intendono rinnovarlo per il biennio 2026-2027, il periodo d’imposta 2025 assume particolare rilevanza, in quanto costituisce la base per la formulazione della nuova proposta di reddito concordato.
La corretta compilazione dei modelli ISA 2026, riferiti all’anno 2025, è quindi determinante sia ai fini dell’eventuale rinnovo del CPB, sia per il calcolo dell’imposta sostitutiva applicabile alla differenza tra reddito concordato e reddito dichiarato.
I contribuenti già aderenti al CPB 2024-2025 che intendono rinnovare l’adesione non possono indicare ulteriori componenti positivi di reddito con il solo obiettivo di migliorare il punteggio ISA relativo al 2025. Per tali soggetti, infatti, il reddito e il valore della produzione del 2025 restano quelli già determinati in sede di adesione al Concordato preventivo biennale.
La Circolare è scaricabile dal sito associativo all’interno dell’area riservata download “Agenzia delle Entrate”.
Le Imprese non ancora registrate potranno procedere alla preventiva iscrizione attraverso la modalità promozionale proposta sulla pagina Associati! del sito ANCE Genova .


