L’ANCE ha pubblicato la guida aggiornata “Bonus edilizi 2026 – novità e conferme”, documento di sintesi sistematica che recepisce le modifiche introdotte dalla Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) e coordina tali disposizioni con il quadro già delineato dalla Legge n. 207/2024 (Bilancio 2025).
La nuova legge di bilancio, intervenendo sull’art. 1, comma 22, ha disposto la proroga al 31 dicembre 2026 delle aliquote applicabili ai principali incentivi fiscali in edilizia – Bonus ristrutturazioni, Ecobonus, Sismabonus e Bonus acquisti – confermando integralmente per un ulteriore anno il regime già previsto per il 2025.
Come noto, fino al 31 dicembre 2024 il sistema dei bonus edilizi era articolato su aliquote differenziate, variabili dal 50% all’85%, parametrate alla tipologia di intervento e alla natura dell’immobile. Con la riforma introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, il legislatore ha invece razionalizzato il sistema per il triennio 2025-2027, riconducendolo a due sole aliquote, non più correlate alla tipologia dell’intervento bensì alla posizione soggettiva del contribuente e alla destinazione dell’immobile.
Per gli anni 2025 e 2026 trovano applicazione le seguenti percentuali di detrazione:
– 50% in favore dei contribuenti titolari di diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento su immobili adibiti ad abitazione principale;
– 36% in tutti gli altri casi.
Per l’anno 2027, in assenza di ulteriori proroghe normative, le aliquote subiranno un’ulteriore riduzione attestandosi rispettivamente al 36% (abitazione principale) e al 30% negli altri casi.
La proroga al 31 dicembre 2026 comporta, pertanto, che le spese sostenute entro tale data potranno beneficiare delle aliquote del 50% o del 36% in funzione dei requisiti soggettivi sopra richiamati. Dal 1° gennaio 2027 troverà invece applicazione il regime ridotto.
Ai fini dell’accesso all’aliquota più favorevole del 50%, sarà necessario che il beneficiario risulti titolare di un diritto reale sull’immobile e che lo stesso sia adibito ad abitazione principale, secondo le modalità che saranno confermate in sede interpretativa dall’Amministrazione finanziaria. Resta fermo l’obbligo di osservare tutti gli adempimenti previsti dalle singole discipline agevolative, ivi compresi i pagamenti mediante bonifico “parlante”, le eventuali asseverazioni tecniche, le comunicazioni all’ENEA e la corretta gestione della documentazione amministrativa e fiscale.
La guida ANCE fornisce inoltre un quadro riepilogativo della normativa vigente, includendo anche le disposizioni relative al Superbonus. Con riferimento al 2026, tale agevolazione assume carattere residuale e risulta applicabile esclusivamente alle istanze presentate a decorrere dal 30 marzo 2024 nelle zone terremotate ricomprese nel “Cratere sismico”, con possibilità di esercizio dell’opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura nei limiti e alle condizioni previste dalla disciplina speciale.
La Guida è scaricabile dal sito associativo all’interno dell’area riservata download “Bonus fiscali”.
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