La Regione Liguria e il Ministero della Cultura (MiC) hanno definito lo scorso 3 dicembre un accordo per disciplinare l’applicazione di specifiche norme della legge regionale n. 49/2009 “Piano Casa” (L.R. 49/2009) in aree sottoposte a vincolo paesaggistico.
L’accordo definisce i casi e i limiti entro cui sono ammissibili interventi edilizi su beni tutelati, con l’intento di ovviare all’assenza del Piano Paesaggistico o di una specifica disciplina d’uso.
Il regime normativo definito produce i suoi effetti per gli interventi demolizione e ricostruzione con incremento volumetrico (fino al 35%) su edifici residenziali con volumetria superiore a 2.500 metri cubi (art. 6 comma 1 bis), su edifici non residenziali con volumetria superiore a 10.000 metri cubi (art. 7 comma 1 bis) localizzati in aree ove si trovano beni tutelati ai sensi della Parte III del Codice dei Beni Culturali (vincoli paesaggistici).
L’elemento centrale dell’accordo è l’introduzione di una fase obbligatoria preliminare alla presentazione dell’istanza di rilascio di permesso a costruire al Comune.
Il soggetto interessato deve richiedere una verifica di ammissibilità alla Soprintendenza e alla Regione che si svilupperà con la considerazione della sensibilità del sito, la valutazione dell’incidenza dell’intervento e un accertamento del livello di impatto paesaggistico dell’intervento.
La valutazione di ammissibilità viene effettuata da un gruppo di lavoro congiunto Regione-Soprintendenza e ha carattere, comunque, autonomo e distinto dal successivo procedimento di autorizzazione paesaggistica.
L’espressione di giudizio positivo da parte del gruppo di lavoro tra i due enti è condizione necessaria per poter avviare successivamente le pratiche edilizie e paesaggistiche ordinarie.
Gli enti potranno impartire specifiche prescrizioni e indicazioni progettuali vincolanti.
In caso di verifica negativa, l’istanza edilizia non potrà essere presentata.
Le ipotesi progettuali dovranno rispettare criteri specifici in base al tipo di vincolo presente sull’area.
Per le bellezze individue (ville, giardini, ecc. – art. 136 a), b), d. lgs. 42/2004 ) è imposto il rispetto rigoroso dei valori tutelati per la bellezza singola in ragione della declaratoria di imposizione del vincolo.
Per i complessi di cose immobili aventi valore estetico tradizionale (art. 136 c), d. lgs. 42/2004) sono richiesti il rispetto dell’immagine urbana consolidata, la coerenza con il tessuto edilizio esistente, la garanzia della fruibilità e leggibilità della rete escursionistica rispetto del paesaggio rurale, la tutela dei muri a secco e dei manufatti di valore testimoniale.
Per le bellezze panoramiche (art. 136 d), d. lgs. 42/2004) è vietato inserire elementi incongrui che compromettano il contesto visivo ed è fatto obbligo di garantire l’accessibilità ai punti di vista panoramici.
Per le aree costiere (art. 142 a) è chiesto il rispetto dello skyline da e verso il mare in corrispondenza di varchi e visuali panoramiche, è imposto il divieto di interrompere la continuità naturalistica della fascia costiera, l’obbligo di assicurare il corretto rapporto della superficie permeabile e la rimozione degli elementi artificiali compromettenti visibilità, fruibilità, accessibilità.
Per i fiumi e boschi (art. 142 c), g) è posto divieto di interrompere la continuità naturalistica, obbligo di salvaguardare la loro funzione di habitat per la biodiversità, di mantenere la funzione di corridoi ecologici.
Per ottenere la verifica, è necessario presentare una documentazione tecnica che includa: attestazione di conformità al PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico), SOI (Studio Organico di Insieme), relazione paesaggistica dettagliata con analisi del contesto e dell’impatto, simulazioni fotografiche e rendering, piano delle opere di mitigazione.
L’accordo ha natura transitoria, con termine di efficacia fino all’adozione del Piano Paesaggistico Regionale ed è soggetto a monitoraggio semestrale.
E’ possibile scaricare l’accordo al seguente link: “Edilizia e Urbanistica”.
Invitiamo le Imprese non ancora iscritte all’Associazione a procedere con la preventiva adesione attraverso la modalità promozionale proposta sulla pagina Iscriviti! del sito ANCE Genova.
L’avv. Michele Parodi, responsabile del servizio edilizia e urbanistica dell’associazione, è a disposizione per chiarimenti e informazioni.


