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Codice Appalti, Toninelli annuncia semplificazioni in collaborazione con l'Anac

In arrivo modifiche per affidamenti più rapidi. Gli operatori chiedono di tornare dalla soft law ad un solo Regolamento attuativo.

 

Modifiche e semplificazioni al Codice Appalti sì, ma di pari passo con l'ANAC. Saranno queste, secondo quanto annunciato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, le direttrici per la revisione della normativa sui contratti pubblici. Toninelli ha assicurato che semplificazione non vorrà dire mancanza di controlli. "Un governo del M5S non abbasserà mai la guardia rispetto alla legalità e alla lotta contro la corruzione negli appalti. Certe ricostruzioni pseudo-giornalistiche sono totalmente campate in aria. Stiamo lavorando fin dal primo giorno del nostro mandato in piena sintonia con ANAC per rendere più rapidi gli affidamenti con norme più chiare e semplici. È risaputo, infatti, che la corruzione e il malaffare si annidano facilmente proprio nella complessità e nell'opacità. Dunque, snellire le procedure non è in contraddizione con la difesa della legalità, tutt'altro". Toninelli ha aggiunto anche che "non c'è alcun ritorno ai principi della Legge Obiettivo. Il tavolo di lavoro vede un coinvolgimento attivo e qualificato dell'Anticorruzione che sta fornendo un contributo prezioso allo scopo di rilanciare quegli investimenti infrastrutturali che possono davvero far ripartire l'economia del Paese". Nei giorni scorsi Toninelli ha riferito che le modifiche alla disciplina degli appalti pubblici saranno portate presto in Consiglio dei Ministri. A prescindere dal numero di gare bandite e degli importi, che in molti casi sono in ripresa, ad essere criticato è in particolare il sistema di soft law, cioè l'insieme di decreti attuativi e linee guida dell'ANAC che avrebbero dovuto semplificare l'applicazione del Codice. In realtà, i ritardi nell'approvazione di queste norme ha creato una situazione molto più confusa, tanto da spingere gli operatori a chiedere il ritorno ad un unico Regolamento attuativo. Da tempo l'ANCE chiede un intervento normativo per eliminare le procedure farraginose che rallentano l'apertura dei cantieri e la rapida realizzazione delle opere. Secondo i Costruttori edili, il Codice Appalti prevede controlli solo formali che danneggiano le imprese serie, senza sradicare l'illegalità. L'ANCE ha più volte sottolineato anche la presenza di troppe deroghe, come nel caso dei Mondiali di sci di Cortina 2021, del G7 di Taormina e delle Universiadi 2019, l'incapacità di selezionare le imprese migliori (la pratica del sorteggio umilia le imprese), i contenziosi incerti, i tempi lunghi e la presenza di alcune norme contrarie alle regole europee, come i limiti al subappalto.

 

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