ANCE Genova AssedilAssociazione dei costruttori edili della Provincia di Genova

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TITOLO III

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE E CARICHE SOCIALI

Art. 16

Organi dell'Associazione

Sono organi deliberanti dell'Associazione:

a) l'Assemblea Generale dei rappresentanti delle imprese associate;

b) il Consiglio Direttivo.

Sono organi esecutivi dell'Associazione:

a) il Presidente;

b) il Comitato di Presidenza;

c) il Tesoriere.

Sono organi di controllo associativo:

a) il Comitato di Ammissione e Vigilanza;

b) il Collegio dei Probiviri.

E' organo di controllo amministrativo:

a) il Collegio dei Revisori dei Conti.

Sono organi consultivi degli organi deliberanti ed esecutivi:

a) le Commissioni referenti di cui all'art 32;

b) i Comitati di rappresentanza dimensionale dell'impresa.

 

Art. 17

Eleggibilità alle cariche sociali

Possono essere designati a ricoprire le cariche dell'Associazione negli organi deliberanti, esecutivi e di controllo associativo e amministrativo solamente i rappresentanti delle imprese associate di cui all'art.5, ultimo comma del presente Statuto, in regola con il versamento dei contributi associativi e con quanto previsto dall'art. 9, ultimo comma, dello Statuto, iscritte all'Associazione da almeno due anni.

Ciascuna impresa associata può essere rappresentata negli organi elettivi deliberanti, esecutivi e di controllo associativo soltanto da una persona avente i requisiti di rappresentanza di cui all'ultimo comma dell'art 5 del presente Statuto.

 

Art. 18

Durata delle cariche sociali

La durata delle cariche sociali elettive e di nomina da parte del Consiglio Direttivo è biennale .

 

Art. 19

Gratuità delle cariche sociali

Tutte le cariche sociali elettive e di nomina da parte del Consiglio Direttivo sono gratuite.

 

Art. 20

Decadenza

Decadono dalle cariche in seno agli organi dell'Associazione coloro che perdono i requisiti di cui all'art. 5 del presente Statuto o che si trovano nella situazione prevista dall'art. 9, ultimo comma, dello Statuto.

Decadono inoltre dalle cariche in seno agli organi collegiali coloro che non partecipino per quattro sedute consecutive alle riunioni dell'organo al quale appartengono, senza giustificato motivo.

La decadenza è dichiarata dal Consiglio Direttivo e a tal fine il Comitato di Presidenza sottoponealmeno semestralmente al Direttivo stesso l'elenco dei nominativi da dichiarare decaduti, per consentire ai competenti organi di provvedere sollecitamente alla sostituzione a norma del presente Statuto.

La decadenza comporta la revoca degli incarichi conferiti in organismi esterni ed impegna le persone medesime a rinunciare a qualsiasi altro incarico assunto in funzione di cariche in seno all'Associazione o comunque su mandato della stessa.

 

Art. 21

Assemblea Generale – Costituzione

L'Assemblea è costituita dai soci iscritti al 31 dicembre dell'anno precedente all'Assemblea ed in regola con il versamento dei contributi associativi.

[…]

In caso di società o di altri enti collettivi, può intervenire all'Assemblea un solo rappresentante per ciascuna società od ente collettivo.

Il titolare o il rappresentante di impresa associata può farsi rappresentare nell'Assemblea da un altro rappresentante di impresa associata mediante apposita delega scritta, che dovrà obbligatoriamente ed a pena di nullità della stessa riportare la dichiarazione prevista dall'art. 9 u.c. dello Statuto . Ciascun rappresentante di impresa associata non può rappresentare più di un'impresa associata.

La delega dovrà essere depositata presso la sede dell'Associazione entro e non oltre le ore 12 a .m. del giorno lavorativo precedente a quello dell'adunanza .

 

Art. 22

Convocazione dell'Assemblea Generale

L'Assemblea Generale è convocata, in via ordinaria, di norma entro il 31 maggio di ciascun anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un ventesimo dei soci.

La convocazione dell'Assemblea Generale è effettuata dal Presidente dell'Associazione; in difetto vi provvede il Consiglio Direttivo.

Tanto per le adunanze ordinarie che per quelle straordinarie deve essere spedito avviso di convocazione a tutti i soci almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

Nell'avviso di convocazione devono essere indicati il luogo, il giorno e l'ora della riunione e specificato l'ordine del giorno con gli argomenti da trattare.

Nel caso di modifiche statutarie di cui all'art. 52 la convocazione è fatta con biglietto raccomandato nel quale devono anche essere specificate le modifiche statutarie proposte.

 

Art. 23

Validità dell'Assemblea Generale

L'Assemblea Generale è valida in prima convocazione quando sia presente o rappresentata più della metà dei soci e, in seconda convocazione, quando sia presente o rappresentato almeno un decimo dei soci.

L'Assemblea Generale è validamente costituita in seconda convocazione dopo trascorsa un'ora da quella fissata nell'avviso per la prima convocazione.

 

Art. 24

Presidenza, Scrutatori, Segretario e verbale dell'Assemblea Generale

L'Assemblea Generale è presieduta dal Presidente in carica dell'Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente più anziano in carica, con riferimento alla data di iscrizione dell'impresa di appartenenza ; in difetto, la stessa Assemblea provvede alla nomina.

Nelle adunanze in cui si deve deliberare sulle nomine , l'Assemblea nomina tre scrutatori.

Funge da Segretario dell'Assemblea il Direttore dell'Associazione, od altro funzionario da questi delegato, previo consenso del Presidente dell'Assemblea .

Delle deliberazioni dell'Assemblea Generale si redige processo verbale, sottoscritto da chi presiede l'Assemblea, dagli scrutatori, se nominati , dal Segretario.

 

Art. 25

Deliberazioni dell'Assemblea Generale – Validità

Le deliberazioni dell'Assemblea Generale sono prese a maggioranza di voti presenti o rappresentati, salvo il caso in cui sia richiesta dallo Statuto una diversa maggioranza.

Ciascun rappresentante di impresa associata ha diritto a un voto.

Voti supplementari verranno attribuiti in rapporto all'importo dei contributi associativi, di cui alle lettere b) e c) dell'art. 10 del presente Statuto, di competenza dell'anno precedente all'Assemblea, per ognuno dei seguenti scaglioni:

a)  contributo da euro 413,17 a euro 1.291,14 Voti 1

b) contributo da euro 1.291,15 a euro 3.873,42 Voti 2

c) contributo da euro 3.873,43 a euro 11.362,05 Voti 3

d) oltre euro 11.362,06 Voti 4

Gli scaglioni così stabiliti potranno essere periodicamente aggiornati con delibera di Assemblea ordinaria.

Le votazioni riguardanti questioni personali, e quelle riguardanti nomine ( escluse quelle di cui all'art. 24, comma 1, e quelle degli scrutatori ), devono sempre farsi per schede segrete. […] Le altre votazioni, ivi comprese le ratifiche, possono farsi, secondo i casi, per appello nominale per alzata di mano .

 

Art. 26

Attribuzioni dell'Assemblea Generale

Sono di competenza dell'Assemblea Generale:

•  l'esame e l'approvazione della relazione annuale del Consiglio Direttivo sull'attività dell'Associazione;

•  l'approvazione del bilancio consuntivo dell'esercizio scaduto e del bilancio preventivo dell'esercizio in corso;

•  l'elezione, per ogni biennio, del Presidente dell'Associazione, fra i soggetti designati come candidati alla carica da parte della Commissione di designazione o fra altri associati;

•  l'elezione di 16 rappresentanti delle imprese associate nel Consiglio Direttivo;

•  l'elezione del Presidente e di quattro componenti il Comitato di Ammissione e Vigilanza;

•  l'elezione del Presidente, di due componenti effettivi e di due supplenti del Collegio dei Revisori dei Conti;

•  l'elezione del Presidente e di due componenti il Collegio dei Probiviri;

•  deliberare per ogni esercizio la quota di ammissione a socio, il contributo annuo percentuale e i contributi minimo e massimo associativo, le altre forme contributive previste dall'art. 10, nonché le modalità della loro riscossione;

•  deliberare su tutte le questioni di carattere generale, riguardanti il funzionamento dell'Associazione, con la indicazione delle direttive programmatiche di massima per il miglior perseguimento degli obiettivi e delle finalità statutarie dell'Associazione;

•  le modifiche dello Statuto, secondo quanto previsto dal successivo art. 52 , lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione delle eventuali attività residue secondo quanto previsto dal successivo art. 53;

•  approvare il regolamento di cui al 1° comma lett. c) dell'articolo 10.

Le elezioni di cui al comma precedente debbono farsi a scrutinio segreto e con utilizzo di cabina elettorale .

L'elezione dei componenti del Consiglio Direttivo […] avverrà esprimendo un numero di preferenze non superiore a un dici […] su una lista orientativa predisposta dalla Commissione di designazione.

Potranno essere espresse preferenze per persone non comprese in tale lista, aggiungendone i nominativi in calce alla scheda, purché siano provviste dei requisiti di cui all'art.5, ultimo comma, dello Statuto .

 

Art. 27

Consiglio Direttivo – Composizione

Il Consiglio Direttivo, organo deliberante dell'Associazione, è costituito:

A - dai seguenti componenti elettivi:

) il Presidente, eletto ogni biennio dall'Assemblea Generale delle imprese associate;

sedici (16) consiglieri eletti ogni biennio dall'Assemblea Generale delle imprese associate;

dai seguenti componenti di diritto:

1) il Presidente del Comitato di Ammissione e Vigilanza eletto dall'Assemblea Generale;

2) il Presidente del Collegio dei Probiviri eletto dall'Assemblea Generale;

3) il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Edili in carica .

dai seguenti componenti successivamente nominati, dalle componenti A e B, previste ai punti precedenti del presente articolo, del Consiglio Direttivo, su proposta del Comitato di Presidenza, ove non siano già facenti parte del Consiglio Direttivo stesso, in quanto compresi fra i consiglieri eletti dall'Assemblea Generale:

1) il Presidente del Comitato Imprese Generali;

2) il Presidente della Cassa Edile;

3) il Presidente della Scuola Edile;

4)  il Presidente del Comitato Paritetico Territoriale Antinfortunistico;

D – i Componenti la Presidenza dell'ANCE rappresentanti di imprese associate all'Associazione;

E - i Presidenti di eventuali altri organismi promozionali ed operativi istituiti, promossi o gestiti dall'Associazione.

F - da numero non superiore a tre imprenditori nominati dal Presidente in quanto autorevoli esponenti del settore edile purché rappresentanti di imprese associate.

Il numero dei consiglieri di cui alle precedenti lettere A., B. e C sarà in ogni caso pari a 24 (ventiquattro); ove alcuni dei consiglieri nominati ai sensi della lett. C. […] , - risultassero fra i consiglieri eletti, entreranno a far parte del Consiglio Direttivo, sino al raggiungimento del numero indicato, coloro i quali risultino essere i primi fra i non eletti.

Ai sensi dell'accordo 11 maggio 1993 tra Associazione Industriali della provincia di Genova ed Associazione Costruttori Edili della provincia di Genova, al Consiglio Direttivo partecipa di diritto il Presidente dell'ASSINDUSTRIA Genova, con diritto di voto . Sono inoltre invitati a partecipare al Consiglio Direttivo con diritto di voto due rappresentanti dell'Associazione Industriali della provincia di Genova, da questa designati.

 

Art. 27 bis

Commissione di designazione

Il Consiglio direttivo, nomina, almeno due mesi prima della data in cui terrà l'adunanza dell'Assemblea, una Commissione di designazione delle cariche composta di tre membri, indicando fra essi il presidente.

I componenti della Commissione possono essere scelti fra soggetti diversi dai componenti del Consiglio, debbono appartenere a imprese iscritte da almeno 10 anni all'associazione e debbono avere un'età di almeno 40 anni. Il Presidente in carica non può fare parte della Commissione.

La Commissione deve effettuare consultazioni del maggiore numero possibile di soci e redigere una relazione, che illustri le modalità delle attività svolte ed i risultati delle stesse, indicando all'assemblea uno o più nominativi di soggetti candidati alla carica di Presidente, in possesso dei requisiti di cui all'art. 5. Detta relazione dovrà essere depositata presso la sede dell'Associazione e qualsiasi socio ne potrà prendere visione nella settimana che precede l'Assemblea.

 

Art. 28

Consiglio Direttivo - Insediamento – Completamento Competenze ed Attribuzioni

Il Presidente, i sedici componenti il Consiglio Direttivo eletti dall'Assemblea Generale, di cui ai punti A. 1 e A.2 del precedente art. 27, ed i componenti di diritto, di cui ai punti B. 1 e B.2 del citato art. 27 partecipano:

- alla prima seduta d'insediamento del Consiglio Direttivo stesso ed in quella sede a loro compete la partecipazione alle votazioni per la elezione, fra i membri del Consiglio stesso di quattro Vicepresidenti e del Tesoriere che sarà di diritto Vicepresidente e (qualora si intenda procedere a detta nomina) dei Consiglieri Delegati ai sensi dell'art. 3 , che collegialmente costituiscono il Comitato di Presidenza;

- alla seconda seduta di completamento del Consiglio Direttivo, nel corso della quale, su proposta del Comitato di Presidenza, detti componenti procedono alle nomine delle cariche associative negli organi consultivi previsti dal presente Statuto C.1, C.2 e C.3 dell'articolo 27.

Del Consiglio Direttivo come sopra costituito entrano a far parte di diritto coloro che ricoprono le cariche di cui ai punti D ed E del citato art. 27.

Completata così la composizione statutaria del Consiglio Direttivo, tutti i componenti partecipano, con parità di voto, all'esercizio delle funzioni attribuite a questo organo associativo deliberante dalle altre competenze previste dal successivo art. 30 del presente Statuto.

Nel caso che per dimissioni od altri motivi vengano a mancare prima della scadenza del mandato uno o più dei 16 componenti elettivi del Consiglio Direttivo, subentrano nell'ordine coloro che in sede della votazione assembleare, pur non essendo risultati eletti, hanno riportato più voti.

Nel caso che per dimissioni od altri motivi vengano a mancare prima della scadenza del mandato i Consiglieri di nomina delle componenti elettive A.1 ed A.2 , e di diritto B.1, B.2 e B.3indicate nell'art. 27 del presente Statuto, con la stessa procedura prevista per la nomina e le designazioni degli incarichi si procede alla relativa sostituzione.

Nel caso che per dimissioni od altri motivi uno dei Componenti del Comitato di Presidenza (con eccezione del Presidente o del Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Edili) venga a mancare prima della scadenza del mandato biennale , le stesse componenti del Consiglio Direttivo di cui all' art. 27 lettere A e B provvedono alle relative elezioni.

Ove il numero dei Consiglieri elettivi cessanti superi la metà di quelli eletti ai sensi del punto A.dell'art. 27 del presente Statuto, l'Assemblea Generale delle Imprese associate deve procedere a nuove elezioni.

I componenti del Consiglio Direttivo, nominati in sostituzione di quelli cessati prima della scadenza del loro mandato, restano in carica fino a quando vi sarebbero rimasti i Consiglieri che hanno sostituito.

Le funzioni del segretario sono assolte dal Direttore dell'Associazione o da altro funzionario da lui delegato, previo consenso del Presidente.

La seduta d'insediamento dei componenti il Consiglio Direttivo, ai sensi dell'art. 27 (punti A e B), è presieduta dal Presidente eletto .

Per la seduta d'insediamento e per quella di completamento, ai fini della validità della seduta, è richiesta in prima convocazione la presenza del 50% più uno e in seconda convocazione la presenza di un terzo dei Consiglieri di cui alle lettere A - B dell' art. 27.

Le deliberazioni sono valide se approvate con la maggioranza dei voti dei presenti alla seduta.

 

Art. 29

Riunioni ordinarie del Consiglio Direttivo

Dopo le sedute d'insediamento e di completamento previste dal precedente art. 28 del presente Statuto, il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente in carica dell'Associazione o di chi statutariamente lo sostituisce (art. 36), almeno una volta ogni due mesi ed inoltre ogni qual volta lo ritenga necessario il Presidente dell'Associazione o lo richiedano non meno di quattro Componenti il Consiglio Direttivo medesimo.

La convocazione è fatta mediante avviso scritto spedito almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione.

In caso di urgenza la convocazione può avvenire a mezzo telegramma spedito tre giorni prima.

Gli avvisi di convocazione devono contenere le indicazioni del luogo, giorno ed ora della riunione e precisare l'ordine del giorno con gli argomenti da trattare.

Alla riunione può partecipare, senza diritto di voto, il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente più anziano con riferimento alla data di iscrizione dell'impresa associata.

Per la validità delle adunanze è necessaria la presenza di almeno la metà dei componenti il Consiglio Direttivo, oltre che di chi presiede la riunione.

Ciascun consigliere ha diritto ad un voto.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti.

Le votazioni riguardanti nomine o questioni personali possono farsi a schede segrete, quando sia richiesto da un consigliere.

In caso di parità di voti, nelle votazioni palesi prevale quello del Presidente o di chi ne fa le veci, in quelle segrete, la votazione deve invece ritenersi nulla e può essere ripetuta a giudizio del Presidente o di chi ne fa le veci, per altre due volte, dopo di che deve essere adottata la votazione palese.

Di ogni riunione del Consiglio Direttivo si redige processo verbale firmato da chi presiede la riunione e dal Direttore dell'Associazione, che esercita le funzioni di Segretario del Consiglio Direttivo, o da altro funzionario da lui delegato, previo consenso del Presidente.

 

Art. 30

Attribuzioni del Consiglio Direttivo

Spetta al Consiglio Direttivo:

a) dare esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea Generale delle imprese associate e curare il conseguimento dei fini sociali in armonia con le deliberazioni di detta Assemblea;

b) stipulare, nell'ambito provinciale, i contratti collettivi, i patti, […] nonché gli accordi economici con le rappresentanze di altri organismi ed emanare norme ed istruzioni di carattere generale nell'interesse e a tutela dei soci;

c)  eleggere secondo la procedura prevista dall'art. 28 comma 1°, […] i quattro Vicepresidenti e il Tesoriere che sarà di diritto Vicepresidente […] ;

d) […] istituire e regolamentare, su proposta del presidente, sentito il Comitato di Presidenza, gli organi consultivi saltuariamente previsti e nominarne i componenti e i Presidenti;

e) eleggere ad ogni rinnovo nel proprio seno i propri rappresentanti nell'ANCE Liguria Collegio Regionale Ligure dei Costruttori Edili;

f) costituire particolari uffici e servizi nell'interesse e a tutela dei soci;

g) procedere all'eventuale costituzione di delegazioni uffici periferici dell'Associazione ai sensi dell'art. 2;

h) adottare i provvedimenti […] di cui all'ultimo comma dell'art. 3, salvo la ratifica dell'Assemblea Generale;

i) approvare la relazione annuale sull'attività dell'Associazione, nonché il bilancio consuntivo e quello preventivo da presentare all'Assemblea Generale dei soci (v. art. 5 […], II comma);

j) nominare, su proposta del Presidente, sentito il Comitato di Presidenza, le Commissioni per lo studio e la trattazione di determinati problemi;

k) provvedere, su proposta del Presidente, sentito il Comitato di Presidenza, alla nomina ed alla revoca del Direttore;

l)ratificare i provvedimenti proposti dal Comitato di Ammissione e Vigilanza, ai sensi dell'art. 40, e deliberati dal Comitato di Presidenza;

m) determinare la misura della quota di ammissione e dei contributi annui associativi che debbono essere versati dagli iscritti al "Gruppo Corrispondenti";

n) sostituire, di volta in volta, i componenti elettivi del Consiglio Direttivo, diversi dal Presidente, venuti eventualmente a cessare prima della scadenza del biennio , in base alle risultanze dei primi fra i non eletti nelle ultime elezioni per il Consiglio Direttivo stesso;

o) nominare ogni due anni, su proposta del Presidente, sentito il Comitato di Presidenza, il Presidente e i componenti del Comitato Imprese Generali;

p) avanzare le proposte in materia di modifiche statutarie, come previsto dall'art. 52;

q) nominare, ogni biennio su proposta del Presidente, sentito il Comitato di Presidenza dell'Associazione, i membri di parte industriale del Comitato di Gestione e del Consiglio Generale della Cassa Edile e del Consiglio di Amministrazione dell'Ente Scuola "Scuola Edile Genovese" e del Comitato Paritetico Territoriale Antinfortunistico, e designare i rispettivi Presidenti o di altri enti paritetici ;

r) provvedere all'eventuale sostituzione anche prima dello scadere del periodo di carica previsto dallo Statuto degli Enti di cui alla lettere s) dei propri rappresentanti in seno agli Enti medesimi;

s) designare, su proposta del Presidente, sentito il Comitato di Presidenza, i rappresentanti dell'Associazione in seno agli organi […] dell'ANCE, dell'ANCE Liguria Collegio Regionale Ligure,dell'ASSINDUSTRIA Genova e di altri enti, società ed istituzioni; l'incarico è limitato alla durata del Consiglio Direttivo che effettua la nomina, ma produce effetti fino a quando il Consiglio non abbia provveduto a nuova designazione;

t) nominare il Presidente e due altri componenti della Commissione di designazione dei candidati alla carica di Presidente dell'Associazione;

u) deliberare sulla decadenza dalla qualità di socio per inadempienze contributive o per gravi inosservanze alle norme del presente Statuto.

 

Art. 31

Delegazione di poteri da parte del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di delegare parte dei poteri e delle attribuzioni che gli competono ai sensi dell'articolo 30 al Presidente dell'Associazione o ad altri componenti il Comitato di Presidenza ovvero lo svolgimento di specifici compiti individuati dal Consiglio stesso a membri del Consiglio Direttivo. Non possono comunque essere delegati i compiti di cui alle lettere c) ed i) dell'art. 30.

La delega è rilasciata di volta in volta, sempre per un periodo di tempo determinato e per oggetti definiti.

 

Art. 32

Comitato di Presidenza – Costituzione

Il Comitato di Presidenza è costituito da:

a) il Presidente;

b) cinque Vicepresidenti, di cui un Tesoriere;

c) il Presidente del Comitato Imprese Generali;

d) il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Edili;

e) per il periodo di cui all'art. 31 u.c ., i Consiglieri Delegati ai sensi dell'art. 31.

Il Comitato di Presidenza:

a) dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio direttivo e cura, nell'ambito di propria competenza, il perseguimento dei fini sociali in armonia con le deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo ;

b) sovrintende all'amministrazione del fondo comune e alla gestione economico-finanziaria dell'Associazione;

c) predispone la relazione annuale sull'attività dell'Associazione, nonché il bilancio consultivo e quello preventivo da presentare all'approvazione del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea Generale dei Soci;

d) delibera su tutte le questioni di carattere generale che interessano la categoria e che non siano riservate alle competenze statutarie di altri organi;

e) propone al Consiglio Direttivo le nomine di cui […] agli artt. 30 e le deleghe di cui all'art. 31;

f) propone al Consiglio Direttivo i regolamenti interni dell'Associazione.

Ai Vicepresidenti è attribuita da parte del Presidente delega […] su ciascuno dei cinque settori fondamentali sui quali si articola l'attività dell'Associazione:

1) rapporti organizzativi e contributivi;

2) rapporti sindacali;

3) opere pubbliche;

4) edilizia, promozione edilizia, territorio ed ambiente;

5) studi ed affari speciali.

Per ciascuno dei cinque settori fondamentali di attività è costituita una Commissione Referente, la cui Presidenza è affidata al Vicepresidente rispettivamente responsabile.

Al Vicepresidente che ricopre la carica di Tesoriere è attribuita la delega ai rapporti organizzativi ed egli è di diritto Presidente della Commissione Problemi Organizzativi e Contributivi.

Il mandato del Comitato di Presidenza è biennale come quello del Presidente, ma i suoi componenti decadono e devono essere rieletti secondo la procedura prevista dall'art. 28 in caso che, prima della scadenza del mandato, debba essere rieletto il Presidente.

[…]

Il Presidente, di concerto con i Vicepresidenti, può invitare alle riunioni del Consiglio Direttivo persone che rivestano ruoli di interesse per la categoria, le quali vi partecipano con voto consultivo.

 

Art. 33

Comitato di Presidenza – Attribuzioni

Il Comitato di Presidenza coadiuva il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni.

[…]

In caso di urgenza il Comitato può esercitare i poteri del Direttivo, salvo ratifica da parte dello stesso nella prima riunione.

 

Art. 34

Comitato di Presidenza – Convocazione

Il Comitato di Presidenza è convocato dal Presidente dell'Associazione ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno e comunque con una frequenza almeno mensile.

 

Art. 35

Comitato di Presidenza - Riunioni e deliberazioni - Verbali –

Le riunioni del Comitato di Presidenza sono presiedute dal Presidente dell'Associazione e sono valide quando vi partecipi la maggioranza dei componenti il Comitato stesso.

Delle decisioni del Comitato si redige apposito verbale sottoscritto dal Presidente dell'Associazione e dal Direttore dell'Associazione o da altro funzionario, come previsto dall'art. 28 quart 'ultimo comma dello Statuto , che esercita le funzioni di Segretario del Comitato stesso.

 

Art. 36

Presidente dell'Associazione - Elezione - Durata – Attribuzioni

Il Presidente dell'Associazione è eletto dall'Assemblea ai sensi dell'art. 26 dello Statuto .

Il suo mandato è biennale come tutte le altre cariche associative negli organi deliberanti, consultivi e di controllo associativo e amministrativo dell'Associazione.

Il Presidente non può essere eletto per più di due mandati consecutivi.

Il Presidente ha a tutti gli effetti la rappresentanza legale dell'Associazione nei confronti di terzi e in qualunque sede giudiziaria e amministrativa.

Egli ha inoltre titolo a costituirsi civilmente per reati commessi a danno dell'Associazione.

Spetta in particolare al Presidente di:

a) assegnare le deleghe per l'esercizio delle linee operative previste in seno al Comitato di Presidenza;

b) convocare l'Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Comitato di Presidenza, presiederne le riunioni e provvedere per la attuazione delle relative decisioni;

c) proporre, di concerto con il Comitato di presidenza , la nomina da parte del Consiglio Direttivo del Presidente del Comitato Imprese Generali, dei Consiglieri Delegati, di cui all'art. 3 , dei componenti gli Organismi Consultivi dell'Associazione nonché la nomina o la designazione dei rappresentanti dell'Associazione in tutti gli Enti, Amministrazioni, Istituzioni, Comitati, Commissioni o in genere ovunque si renda necessaria od opportuna la rappresentanza dell'Associazione o della categoria.

d) curare che l'elezione e la nomina a cariche sociali, o l'affidamento di particolari incarichi deliberati dai competenti organi dell'Associazione, siano notificati ai soggetti prescelti;

e) esercitare, in caso di urgenza, i poteri del Comitato di Presidenza e del Consiglio Direttivo, sottoponendo le deliberazioni così prese alla ratifica dei relativi organi competenti, che dovranno all'uopo essere convocati entro e non oltre 5 giorni e tenere le conseguenti adunanze entro 15 giorni . In sede di ratifica tali organi competenti devono pronunciarsi preliminarmente sui motivi d'urgenza che hanno giustificato le deliberazioni assunte direttamente dal Presidente;

f) curare la predisposizione degli schemi di bilancio preventivo e consuntivo, con l'ausilio del Tesoriere;

g) provvedere, di concerto con il Tesoriere, alla amministrazione del fondo comune e alla gestione economico-finanziaria dell'Associazione, a norma dell'art. 51 del presente Statuto e vigilare su tutti gli atti amministrativi, sottoscrivendo, congiuntamente con il Tesoriere, i documenti relativi ad ogni atto concernente erogazioni di spese, movimento e impiego di fondi e connesse operazioni di banca;

h) assumere e licenziare, su proposta del Direttore, il personale dell'Associazione, sentito, per il personale direttivo, il Comitato di Presidenza, e proporre, di concerto con il Comitato di Presidenza, gli schemi dei regolamenti interni sull'organizzazione e il funzionamento dell'Associazione, da sottoporre all'esame e all'approvazione del Consiglio Direttivo;

i) curare infine che tutti gli atti dell'Associazione siano compiuti a norma dello Statuto.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le sue attribuzioni sono esercitate dal Vicepresidente da lui designato e, in mancanza di designazione, dal Vicepresidente più anzianocon riferimento alla data di iscrizione dell'impresa associata A quest'ultimo spetta anche, in detta ipotesi, la legale rappresentanza dell'Ente.

 

Art. 37

Vicepresidenti - Elezione – Attribuzioni

Il Consiglio Direttivo elegge fra i membri del Consiglio stesso , su proposta del Presidente dell'Associazione, cinque Vicepresidenti, tra cui il Tesoriere , che fanno parte del Comitato di Presidenza.

[…]

Il Presidente delega competenze ai Vicepresidenti a norma dell'art. 32 per i comparti fondamentali dell'attività e per compiti specifici.

I Vicepresidenti coadiuvano inoltre il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni e svolgono le altre attribuzioni espressamente previste nel presente Statuto.

 

Art. 38

Tesoriere

Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo ed è componente del Comitato di Presidenza.

Il Tesoriere esercita le attribuzioni di cui agli articoli 50 e 51 provvedendo assieme al Presidente alla gestione economico-finanziaria dell'Associazione, nei limiti di spesa previsti dai singoli capitoli del bilancio preventivo approvato dall'Assemblea. Gli atti della gestione economico-finanziaria concernenti erogazioni di spese, movimento ed impiego di fondi e relative operazioni di banca, sono compiuti dal presidente con firma abbinata del Tesoriere.

Il Tesoriere coadiuva il Presidente dell'Associazione nel predisporre gli schemi di bilancio, preventivo e consuntivo, da sottoporre al Consiglio Direttivo […] .

Il Tesoriere svolge inoltre le funzioni previste dall'art. 32

In caso di prolungata assenza o impedimento del Tesoriere le sue funzioni sono provvisoriamente attribuite dal Comitato di presidenza ad uno dei suoi componenti .

In caso […] di cessazione dalla carica nel corso del mandato biennale , le attribuzioni del Tesoriere sono conferite dal Consiglio Direttivo ad uno dei suoi componenti […] .

 

Art. 39

Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri, organo di controllo associativo, esercita le funzioni di magistratura interna dell'Associazione.

E' composto da un Presidente e da due componenti elett ogni biennio dall'Assemblea Generale.

Possono far parte del Collegio dei Probiviri tutti coloro che sono in possesso dei requisiti di cui all'ultimo comma dell'art. 5 del presente Statuto da almeno 10 anni .

E' obbligatoriamente devoluta all'esame del Collegio dei Probiviri ogni controversia che possa insorgere fra i soci e l'Associazione, ovvero fra i soci stessi, quando questi ne facciano richiesta.

Il Collegio giudica inoltre sul deferimento allo stesso, da parte del Comitato di Presidenza e del Consiglio Direttivo, di quei soci che vengano a mancare alle finalità di prestigio e di armonia della vita interna ed esterna dell'Associazione che i suoi promotori si sono proposti di raggiungere nel costituire l'Associazione medesima.

Il Collegio giudica come arbitro amichevole compositore e la sua pronuncia è inappellabile.

L'attività dei probiviri è gratuita; […] le spese eventualmente sostenute dai Probiviri per l'esplicazione del loro mandato sono a carico della parte soccombente.

Il Collegio dei Probiviri si pronuncia inoltre sulla legittimità delle deliberazioni assunte da qualsiasi organo dell'Associazione impugnate da uno o più soci per presunta violazione del presente Statuto. Le deliberazioni impugnate ritenute in contrasto con lo Statuto medesimo restano sospese dal momento della pronuncia debbono essere riproposte all'organo che le ha assunte, alla prima successiva riunione.

In tutti i casi di ulteriore conflitto, decide in via definitiva l'Assemblea Generale dei soci, nella prima successiva adunanza, sentito il Presidente del Collegio dei Probiviri.

Il Presidente del Collegio dei Probiviri è componente di diritto del Consiglio Direttivo.

Nel caso che detto Presidente venga a cessare dalla sua carica, durante il suo mandato biennale, gli subentra a pieno titolo, anche ai fini della sua nomina di diritto nel Consiglio Direttivo, il più anziano di età fra gli altri due componenti il Collegio, che si reintegra con la nomina di colui che in sede di votazione assembleare per l'elezione di componente il Collegio ha riportato più votifra i non eletti.

 

Art. 40

Comitato di Ammissione e Vigilanza

Il Comitato di Ammissione e Vigilanza è organo di controllo:

a) sulla regolarità associativa delle imprese e dei loro rappresentanti di cui all'art. 5 ultimo comma e di cui all'art. 6 ultimo comma del presente Statuto;

b) sulla regolarità contributiva delle imprese associate ai sensi delle norme del presente Statuto e delle delibere del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea Generale.

Il Comitato di Ammissione e Vigilanza è composto da un Presidente e da quattro componenti eletti ogni biennio dall'Assemblea Generale delle imprese associate.

Il Presidente del Comitato è componente di diritto del Consiglio Direttivo.

Nel caso che detto Presidente venga a cessare dalla sua carica durante il suo mandato biennale, gli subentra a pieno titolo, anche ai fini della sua nomina a componente di diritto nel Consiglio Direttivo, il componente che ha ottenuto il maggior numero di voti fra gli altri quattro componenti il Comitato, o, in caso di parità, il più anziano con riferimento alla data di iscrizione dell'impresa di appartenenza. Il Comitato si reintegra con la nomina di colui che in sede di votazione assembleare per la elezione dei componenti il Comitato ha riportato più voti.

Almeno una volta all'anno, e comunque prima della assemblea generale ordinaria di approvazione del bilancio, provvede a verificare la permanenza dei requisiti, della regolarità associativa e contributiva in capo alle imprese associate ed ai loro rappresentanti, predisponendo all'uopo apposita relazione da mettere a disposizione, sentito il Comitato di Presidenza, del Consiglio direttivo e dell'Assemblea .

Il Comitato propone l'ammissione a socio delle imprese che ne facciano richiesta e, sulla base dei controlli previsti ai punti a) e b) del presente articolo, l'eventuale sospensione o decadenza dall'esercizio dei diritti sociali, nonché dal diritto a fruire dei diritti associativi.

Il Comitato propone al Comitato di Presidenza la decadenza dalla qualità di socio di quelle imprese che siano incorse in gravi inadempienze contributive o in gravi inosservanze alle norme del presente Statuto.

Il Comitato propone altresì l'ammissione al Gruppo corrispondenti di cui all'art. 45 del presente Statuto.

Il Comitato di Ammissione e Vigilanza sovrintende alla verifica dei poteri dei rappresentanti delle imprese associate e alla verifica della regolarità contributiva di queste, sia ai fini della partecipazione con esercizio dei diritti sociali all'Assemblea, sia ai fini delle condizioni di eleggibilità alle cariche sociali.

Il Comitato, in sede di votazioni per le elezioni delle cariche sociali, coadiuva gli scrutatori nelle operazioni di votazione.

 

Art. 41

Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è organo di controllo sull'amministrazione del fondo comune e sulla gestione economico-finanziaria dell'Associazione.

Detto Collegio, composto da un Presidente, da due componenti effettivi e da due supplenti, è eletto ogni biennio dall'Assemblea Generale.

Il Collegio dei Revisori esercita il controllo sulla gestione dei fondi e del patrimonio dell'Associazione e si pronuncia sui bilanci preventivo e consuntivo di ogni esercizio, presentando apposita relazione all'Assemblea Generale ordinaria.

Il Presidente del Collegio dei Revisori può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

 

Art. 42

Organi Consultivi

Ai fini della prospettazione delle esigenze settoriali ed operative delle imprese di costruzioni associate e delle specifiche problematiche istituzionali dell'industria delle costruzioni, il Comitato di Presidenza ed il Consiglio Direttivo dell'Associazione si avvalgono dei seguenti organi consultivi.

A - Commissioni Referenti così articolate e suddivise:

1) Rapporti organizzativi e contributivi;

2) Rapporti sindacali;

3) Opere pubbliche;

4) Edilizia e promozione edilizia, territorio ed ambiente;

5) Studi ed affari speciali.

B - Comitato Imprese Generali.

[…]

[…] 

[…]

Su proposta dei Presidenti delle Commissioni Referenti, il Consiglio Direttivo può istituire Commissioni di Studio, Gruppi Lavoro e di consulenza rispondenti alle finalità statutarie dell'Associazione, come organi consultivi per le suddette Commissioni Referenti.

 

Art. 43

Istituzione e funzionamento degli organi consultivi

L'istituzione ed il funzionamento degli organi consultivi dell'Associazione saranno disciplinati da apposite norme regolamentari stabilite dal Consiglio Direttivo su proposta del Comitato di Presidenza.

Come criterio generale, comunque, viene stabilito che nelle designazioni delle componenti consultive settoriali il Comitato di Presidenza e il Consiglio Direttivo dovranno tenere prioritariamente conto della prevalente qualificazione e specializzazione dell'impresa associata che il candidato alla nomina rappresenta.

 

Art. 44

Comitato Imprese Generali

Il Comitato Imprese Generali, organo consultivo del Comitato di Presidenza e del Consiglio Direttivo, è formato da un Presidente e da alcuni componenti nominati dal Consiglio Direttivo ai sensi dell'art. 30, comma 1 […] e dell'art. 36, comma 6 […] , fra i rappresentanti di imprese associate che abbiano i seguenti requisiti: imprese di costruzione caratterizzate da una larga pluralità di settori di specializzazione nei quali operano, da una notevole potenzialità tecnica e finanziaria quale può desumersi dall'attività annua esplicata […] , dalla entità dei contributi associativi versati, nonché dall'estensione pluriregionale o plurinazionale della loro attività.

Il Presidente del Comitato Imprese Generali entra come componente di diritto nel Comitato di Presidenza e nel Consiglio Direttivo.

Per le riunioni valgono le disposizioni previste dal regolamento sul funzionamento degli organi consultivi.

 

Art. 45

Gruppo corrispondenti

Nell'Associazione è istituito il "Gruppo corrispondenti". Possono essere iscritti a tale Gruppo gli enti pubblici e privati e le persone fisiche e giuridiche che esercitano l'industria edilizia ed affini come attività accessoria o contingente ovvero che esercitano attività tecnico-professionali o industriali connesse con il settore edilizio o che contribuiscono con opere o studi allo sviluppo e perfezionamento delle industrie stesse.

Possono altresì essere iscritti al Gruppo corrispondenti studi professionali, singoli o associati, e società di professionisti .

Possono inoltre essere iscritte al Gruppo corrispondenti le persone che hanno appartenuto all'Associazione in qualità di titolari di imprese individuali o legali rappresentanti di enti collettivi che hanno perduto la qualità di socio per cessazione dell'attività imprenditoriale ai sensi dell'art. 11 lett. b) del presente Statuto.

L'ammissione al gruppo corrispondenti è deliberata di volta in volta dal Comitato di Ammissione e Vigilanza salvo ratifica da parte del Consiglio Direttivo, il quale stabilisce la quota di iscrizione e la misura dei contributi annui che debbono essere versati dagli iscritti.

La iscrizione al Gruppo corrispondenti comporta l'obbligo di applicare e rispettare, per la parte di competenza, i contratti collettivi, i patti, gli accordi di lavoro stipulati dall'Associazione, dall'ANCE e dalla Confederazione Generale dell'Industria Italiana.

Gli iscritti al Gruppo corrispondenti godono della normale assistenza dell'Associazione per quanto di competenza della stessa ed usufruiscono di tutte le pubblicazioni curate dall'Associazione medesima, escluse quelle destinate riservatamente ai soci.

Gli iscritti al Gruppo corrispondenti non hanno diritto al voto né possono ricoprire cariche sociali.

All'interno del Gruppo Corrispondenti potranno costituirsi comitati omogenei per tipologia di attività svolta dagli iscritti. Tali Comitati potranno proporre al Consiglio Direttivo l'approvazione di un regolamento interno che individui, tra l'altro, le modalità di designazione di un proprio rappresentante. Il Consiglio Direttivo potrà invitare in via permanente il rappresentante del Comitato a partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio stesso.

 

Art. 46

Gruppo Giovani Imprenditori Edili

Nell'Associazione è costituito il "Gruppo Giovani Imprenditori Edili".

Possono essere iscritti al Gruppo:

a) i rappresentanti di imprese associate di cui all'art. 5, comma 3 dello Statuto, che non abbiano compiuto, al momento dell'adesione, i 35 anni;

b) i figli dei rappresentanti di imprese associate, inseriti professionalmente nell'impresa, che non abbiano compiuto, al momento dell'adesione i 35 anni;

Gli iscritti al Gruppo a norma del comma 1, lett. b) del presente articolo non hanno diritto al voto negli organi dell'Associazione né possono ricoprire cariche sociali nell'ambito della stessa.

Organi del gruppo sono l'Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Presidente e i Vicepresidenti.

Il Presidente deve essere iscritto al Gruppo a norma del comma 1, lett. a) del presente articolo.

Gli scopi e l'attività del Gruppo, nonché la composizione, le attribuzioni ed il funzionamento dei suoi organi sono disciplinati da apposito regolamento approvato dal Consiglio Direttivo dell'Associazione.